Arredamento Minimalista: tutto quello che c’è da sapere su questa nuova tendenza

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L’arredamento minimalista non è solo una tendenza di stile, ma una vera e propria filosofia di vita. Scopriamola e impariamo insieme come realizzarlo

Che significa arredamento minimalista?

“Less is more” è un concetto ormai noto ai più, da tempo applicato in diversi ambiti, dall’arte, all’architettura, alla moda. E che, da qualche anno, sta  spopolando anche nel mondo dell’interior design

Una definizione di arredamento minimalista potrebbe essere sintetizzata proprio in questa semplice frase: less is more, ovvero meno è meglio. Meno significa: meno arredi, meno complementi, meno oggetti. Ma non vuol dire rinunciare al lusso. Anzi. 

Vediamo insieme che cos’è il minimalismo e come si applica all’interior design, quali sono le caratteristiche di un arredamento minimalista e come realizzarlo in casa propria scegliendo arredi di pregio. 

Cos’è il minimalismo?

Il minimalismo non è solo una tendenza architettonica, ma un vero e proprio stile di vita

In un mondo caratterizzato sempre più spesso dal consumismo sfrenato e dall’idea che più oggetti si possiedono meglio è, il minimalismo va in controtendenza sfidando chi lo pratica a possedere soltanto gli oggetti essenziali

Nell’interior design questa tendenza si traduce in un arredamento semplice, dalle linee pulite ed essenziali, non per questo spartano, frugale o peggio scadente.

Al contrario, il minimalismo in arredamento apre le porte ad un nuovo concetto di lusso, che si tiene lontano dagli eccessi valorizzando invece il valore di pochi, semplici elementi.

Un design minimalista è quindi un design senza fronzoli, spesso progettato su misura per gli ambienti a cui è destinato e per i loro occupanti, all’insegna della linearità, dell’ordine e della pulizia visiva

Arredamento minimalista: consigli per riprodurlo 

In opposizione al massimalismo, che mixa stili differenti proponendo un’idea di lusso esagerato e un po’ kitsch, molto occidentale, il minimalismo riproduce l’armonia tipica di alcuni ambienti orientali, in cui niente è lasciato al caso e ogni oggetto presente ha una specifica funzione, pratica ed estetica. 

Come dicevamo, per realizzare un arredamento minimalista bisogna puntare su un lavoro accurato di selezione degli elementi, pezzi unici caratterizzati da estrema funzionalità e, nondimeno, da lusso e ricercatezza dei materiali e delle forme, che restano tuttavia semplici.

Se le linee sono il cuore di un arredamento minimal, grande importanza rivestono anche materiali e colori. I primi da prediligere naturali, come il legno e il marmo, da mixare con parsimonia e sempre sotto consiglio di un esperto. Stesso discorso per i tessuti, lino e canapa su tutti, ma anche cotone.

I colori, conseguentemente, non potranno che essere naturali, dal bianco ottico al bianco sporco, in varie sfumature, dal beige al tortora e al terra bruciata. Anche qui il mix&match è consentito ma con sobrietà, perché l’obiettivo principale è restituire all’occhio un’ambientazione armonica, priva di forti contrasti

Infine, da non trascurare assolutamente in un arredamento minimalista sono le luci: ideali per creare atmosfera, riflessi e giochi di colore in grado di ravvivare anche gli ambienti più spogli, in cui è il vuoto a fare da protagonista

Un vuoto inteso non in accezione negativa, come assenza, ma in chiave positiva, come uno spazio libero e, per questo motivo, pieno di possibilità.

Che ne pensi?

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